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Qualche giorno fa camminavo da solo per le strade di Modena.

Sarà che era sera e c’erano un sacco di saracinesche abbassate, ma mi guardavo intorno e non vedevo altro che banche e agenzie di lavoro temporaneo. A volte qualche negozio di kebab.

Non so se si tratti di autosuggestione, o se dovrei leggerla come una specie di consolazione (ovvero la risposta, negativa, alla domanda “poteva andare a finire diversamente?”). O magari come il segnale di un dio dispettoso che dice che non si sfugge al determinismo cosmico, con tanto di pernacchia. prrrrrrrrr.

“Whatever happened, happened.”

Comunque magra, come consolazione.

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