Sospensione dell’incredulità
A volte mi chiedo se non stiamo prendendo tutti un abbaglio. E badate, non lo faccio per fare quello che “mi si nota di più”.
Anche se a dire il vero oggi giravo su facebook, con tutti che dicevano di guardare il giuramento, e una certa tentazione di tirarsene fuori e dire voi dov’eravate, oppure che ingenui, ce l’avevo.
Solo che.
L’ho seguito anch’io, e mi venivano le lacrime a vedere quella roba là. E non c’era nemmeno un violino o un pianoforte, che sennò avrei frignato come un bambino.
Che poi alla fine della festa uno pensa a quello che succederebbe se ce l’avessimo noi, uno così, in Italia. E ho come l’impressione che lo prenderemmo a pernacchie un politico che usa le parole sogno, cambiare, credere. Altro che magliette e bandierine.
Quand’è che siamo diventati così cinici?
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